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Dott. Paolo Picotti Psicologo Psicoterapeuta

              EMDR 

Eye Movement Desensitization and Reprocessing

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L’EMDR (dall’inglese Eye Moviment Desensibilization end reprocessing) si avvale della  stimolazione bilaterale alternata (oculare, tattile o acustica), somministrata da uno psicoterapeuta esperto, per rielaborare il ricordo di un’esperienza  che è stata negativa o traumatica da un punto di vista emotivo.

Per capire come funziona l’EMDR   la metafora più semplice ed efficace è quella del sistema digestivo del cervello.

Ogni giorno viviamo tantissime esperienze. Quando andiamo a dormire, il nostro cervello "digerisce" quello che ci è successo: prende le cose utili, le trasforma in normali ricordi e scarta il resto.

Quando però viviamo un evento molto doloroso, spaventoso o stressante (un incidente, un lutto, un forte spavento, ma anche umiliazioni o ferite relazionali ripetute), questo sistema di digestione può andare in tilt. Il trauma è come un "mattone" troppo pesante: il cervello non riesce a digerirlo e lo blocca così com'è.

Ecco perché, anche a distanza di anni, se ripensi a quell'evento o se qualcosa nel presente te lo ricorda, senti le stesse identiche emozioni, la stessa ansia o lo stesso nodo allo stomaco di allora. Il ricordo non è diventato "passato", è rimasto congelato e attivo nel presente.

Cosa succede, in pratica, durante una seduta?

L'EMDR serve a sbloccare il meccanismo di digestione. Non cancella il ricordo (non è un'ipnosi o una cancellazione della memoria), ma toglie la carica dolorosa.

  1. La preparazione: Prima di iniziare, il terapeuta ti aiuterà a creare un "posto sicuro" nella tua mente. È un esercizio di rilassamento che serve a farti sentire protetto e a darti una marcia in più per gestire le emozioni.
  2. Il focus sul ricordo: Il terapeuta ti chiederà di ripensare a un'immagine di quel brutto ricordo, ai pensieri negativi che ti fa venire (es. "sono in pericolo", "è colpa mia") e a dove senti il fastidio nel corpo.
  3. I movimenti oculari (o stimolazione bilaterale): Mentre tieni a mente questi elementi, il terapeuta ti chiederà di seguire con gli occhi le sue dita che si muovono a destra e a sinistra, oppure ti farà indossare delle cuffie con dei suoni alternati, o ti tamburellerà leggermente le mani.
  4. Il viaggio della mente: Questa stimolazione destra/sinistra attiva contemporaneamente i due emisferi cerebrali e riavvia la "digestione". La tua mente inizierà a fare dei collegamenti, a elaborare pensieri, immagini o sensazioni fisiche. Tu dovrai solo fare da spettatore e notare quello che succede, senza giudicarlo.

Come ti sentirai alla fine del percorso?

Man mano che si va avanti con le sedute, noterai un cambiamento profondo:

  • Desensibilizzazione: Ripensando a quell'evento, non sentirai più l'ansia, il battito accelerato o la tristezza opprimente. Il livello di fastidio scenderà a zero.
  • Ristrutturazione: Cambierà il modo in cui vedi te stesso rispetto a quella storia. Il pensiero negativo ("è colpa mia") lascerà il posto a una consapevolezza sana ("ero solo un bambino, ho fatto del mio meglio", oppure "è stato orribile, ma oggi sono al sicuro").

In parole semplici, l'evento rimarrà scritto nel libro della tua vita, ma diventerà finalmente un lontano ricordo del passato, smettendo di rovinarti il presente.

 

 

 

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