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Eye Movement Desensitization and Reprocessing

L’EMDR (dall’inglese Eye Moviment Desensibilization end reprocessing) si avvale della stimolazione bilaterale alternata (oculare, tattile o acustica), somministrata da uno psicoterapeuta esperto, per rielaborare il ricordo di un’esperienza che è stata negativa o traumatica da un punto di vista emotivo.
Per capire come funziona l’EMDR la metafora più semplice ed efficace è quella del sistema digestivo del cervello.
Ogni giorno viviamo tantissime esperienze. Quando andiamo a dormire, il nostro cervello "digerisce" quello che ci è successo: prende le cose utili, le trasforma in normali ricordi e scarta il resto.
Quando però viviamo un evento molto doloroso, spaventoso o stressante (un incidente, un lutto, un forte spavento, ma anche umiliazioni o ferite relazionali ripetute), questo sistema di digestione può andare in tilt. Il trauma è come un "mattone" troppo pesante: il cervello non riesce a digerirlo e lo blocca così com'è.
Ecco perché, anche a distanza di anni, se ripensi a quell'evento o se qualcosa nel presente te lo ricorda, senti le stesse identiche emozioni, la stessa ansia o lo stesso nodo allo stomaco di allora. Il ricordo non è diventato "passato", è rimasto congelato e attivo nel presente.
Cosa succede, in pratica, durante una seduta?
L'EMDR serve a sbloccare il meccanismo di digestione. Non cancella il ricordo (non è un'ipnosi o una cancellazione della memoria), ma toglie la carica dolorosa.
Come ti sentirai alla fine del percorso?
Man mano che si va avanti con le sedute, noterai un cambiamento profondo:
In parole semplici, l'evento rimarrà scritto nel libro della tua vita, ma diventerà finalmente un lontano ricordo del passato, smettendo di rovinarti il presente.
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